Sulle spiagge di Bimini
Cosรฌ venne fuori che nella zona piรน occidentale delle Bahamas, nascosta sotto una fitta foresta di mangrovie, cโera la fonte della giovinezza. Per qualcuno era invece in Honduras, per altri ancora in Florida, qualcun altro pensa โ per quanto possa essere improbabile โ che gli indigeni si fossero inventati tutta la storiella della fonte magica nella speranza di vedere andare i conquistadores altrove, liberandosi una volta per tutte degli invasori. Metti la scarsa conoscenza delle carte di navigazione (e della navigazione stessa, agli occhi di traduttori โprofaniโ), lโassenza di conoscenze dettagliate sulla cartografia dellโepoca e qualche frase mal tradotta ed ecco che il mito รจ servito: per diventare immortali basta prenotare un volo per Bimini.

Escatologia a colazione
La questione torna puntuale, come grande dilemma e grande sogno dellโuomo: esiste un segreto per poter diventare immortali? E, per dirla come Freddie Mercury, chi vuole vivere in eterno? Lโuomo, in realtร , ha temuto sempre il passare del tempo, avvertendo quanto sia effimera lโesistenza. Invecchiare equivale a indebolirsi, soprattutto nelle societร occidentali, dove gli anziani hanno perso il loro ruolo di saggi e guide per le generazioni successive. Cโรจ, sรฌ, chi sogna di vivere per sempre e di farlo, perรฒ, rimanendo forever young. Questo sogno puรฒ sfociare nella cosiddetta โsindrome di Peter Panโ. Sebbene non sia stata riconosciuta dal punto di vista clinico, si puรฒ riscontrare in tutti quei soggetti che manifestano tratti del carattere infantili, un poโ come quelli di Tom Waits intento a cantare โI donโt wanna grow upโ (poi riportata al successo dai Ramones). Tutto questo accade mentre lโetร anagrafica avanza inesorabilmente e, di fronte a questo, non cโรจ elisir che tenga.
Nel 1904 usciva โPeter Pan, il ragazzo che non voleva crescereโ di James Matthew Barrie. Il nome del suo protagonista รจ quello della sindrome, proprio perchรฉ Peter Pan รจ il classico puer aeternus: atteggiamento infantile e narcisista, gli stessi tratti che gli psicologi riscontrano nei pazienti che manifestano la suddetta sindrome. Il rischio รจ che, classificati allโinterno di un fenomeno non riconosciuto clinicamente, questi tratti vengano sottovalutati, lasciando spazio a problemi anche piuttosto seri. Il libro di Barrie ha avuto unโincredibile influenza, ben oltre il suo tempo. “Seconda stella a destra, questo รจ il cammino e poi dritto fino al mattinoโ, canterebbe Bennato. Neverland, lโisola che non cโรจ, รจ entrata a far parte dellโimmaginario collettivo: รจ, per esempio, il nome del ranch che Michael Jackson aveva fortemente voluto per creare un parco a tema, uno spazio in cui lโinfanzia poteva tornare a rivivere, ed รจ anche il titolo del film con Johnny Depp, che riflette proprio sul lato piรน amaro della storia di Barrie. Il lato fanciullesco col tempo svanisce, lasciando unโincredibile sensazione di nostalgia. A quanto pare sono gli uomini ad accettare meno che questo accada, la sindrome di Peter Pan colpisce prevalentemente soggetti di sesso maschile, e non di rado รจ provocata da modelli educativi sbagliati โ molto spesso poco severi. Freud avrebbe parlato di adulti in fuga da una realtร troppo dolorosa, tentando una regressione ai giorni dellโinfanzia per ricreare la stessa spensieratezza di allora. Un seguace convinto della scuola junghiana, invece, vi parlerebbe di questa sindrome definendola come โlโabisso dellโuomo che vuole diventare e del ragazzo che non puรฒ piรน essereโ.
Sul desiderio di tornare indietro nel tempo legandosi ai piacevoli ricordi dellโinfanzia hanno indagato tutte le discipline, dagli escatologisti fino ai biogerontologi. Uno di loro, lโinglese Aubrey De Grey, ha creato la SENS Research Foundation (insieme a Michael Kope, Jeff Hall, Kevin Perrott e Sarah Marr). Lโorganizzazione, che ha sede a Mountain View in California (e dove, sennรฒ?) studia la medicina rigenerativa applicata al processo di invecchiamento. Lo scopo della fondazione รจ ben piรน complesso ma sarebbe impossibile negare lโattrazione suscitata dalla possibilitร di rendere lโessere umano immortale o particolarmente longevo, senza tutti i malanni e gli acciacchi dellโetร . Lโavanzamento delle scoperte scientifiche e delle tecnologie potrebbe, di fatto, aprire nuovi scenari nei prossimi anni.

Non รจ cibo per vecchi
Potremmo dilungarci ancora e ancora, scandagliare teorie, opere e religioni in cui emerge la bramositร con cui lโuomo ha sempre cercato di ingannare la sua stessa natura. Non bastano i bisturi, il botulino e lโacido ialuronico, non bastano nemmeno i massaggi, i trattamenti o prodotti particolarmente ricercati. La veritร รจ sempre la stessa ed รจ che il tempo se ne frega, scorre comunque. Tanto per tirare di nuovo in ballo Peter Pan, se ne sta lรฌ come il coccodrillo in attesa di Capitan Uncino, con una sveglia che ticchetta nello stomaco.
In questa corsa alla ricerca dellโimmortalitร il cibo ha sempre giocato un ruolo importante, basti pensare ai numerosi studi condotti sulla dieta giapponese per capire se fosse strettamente correlata alla longevitร sopra la media della popolazione di Okinawa. Il regime alimentare, insieme allโattivitร fisica, รจ chiaramente uno dei fattori che influiscono sulla qualitร della vita โ nonostante ci sia anche qualcuno che ha spento le 100 candeline fumando 10 o piรน sigarette al giorno. Il sogno dellโimmortalitร , tuttavia, non si รจ ancora avverato ma lโincremento di benessere ha portato a un aumento notevole dellโaspettativa di vita media. La scienza non si arrende ed รจ alla continua ricerca di soluzioni per rallentare il processo di invecchiamento, con tutti gli interrogativi etici del caso. Prevenire il tempo e perfino la morte, ribaltando secoli di dilemmi e ansie: la sfida delle sfide, altro che fonte della giovinezza.

Foto di Federica Di Giovanni
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